Brevi cenni storici
La Società Italiana d'Igiene nasce nel 1878, per iniziativa di Gaetano Pini e fu eretta a "corpo morale" nel 1883.Essa aveva per "iscopo di promuovere gli studi, le istituzioni e le leggi che contribuiscono all’integrità, alla conservazione e all’incremento delle facoltà fisiche e morali dell’uomo, considerato nell’individuo, nella famiglia e nella sociale convivenza [...] con particolare riguardo alle classi indigenti". Del sodalizio facevano parte, con Bertani e con il presidente Alfonso Corradi, Carlo Zucchi e l’igienista di Torino Luigi Pagliani. Questi, incaricato da Francesco Crispi, che "intendeva, come uno dei suoi primi e principali compiti, organizzare la difesa della salute pubblica in Italia", redasse insieme all'uomo politico siciliano la legge, che è nota con i loro nomi, che fu promulgata dal Parlamento il 22 dicembre 1888.
Dunque, grazie anche alla Società italiana d'Igiene, furono poste le basi organizzative di un Sistema Sanitario che mostrò subito d'essere efficace nel migliorare le condizioni sanitarie di un Paese, che era afflitto da malattie come: la tisi, la scrofola, il vaiolo, la difterite, la malaria ecc.
Dall'inizio del secolo scorso ad oggi la mortalità generale del nostro Paese, in gran parte grazie agli interventi di Sanità Pubblica, calerà dal 3 all'1%.
In particolare, in Liguria hanno operato per il miglioramento della salute collettiva: il prof. Luigi Canalis, il prof. Luigi Piras e il prof. Fernando Luigi Petrilli, la professoressa Piera Cuneo Crovari. Molti dei loro allievi lavorano attualmente per la Sanità Pubblica in questa Regione come: il prof. Pietro Crovari, il prof. Silvio De Flora, il prof. Stefano Kanitz, ecc.
Venendo a tempi più recenti, altri igienisti ispirarono la legge che, nel 1978, modificò il Servizio Sanitario Nazionale, con l'istituzione delle USL, diventate più recentemente, Aziende.
La SItI Liguria Oggi
La Sezione Ligure della Socità Italiana d'Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, presideduta, pro tempore, dal prof. Roberto Gasparini, già presidente della Sezione Toscana, conta circa 60 soci, regolarmente iscritti.La Società è attualmente impegnata a dare il suo contributo per la realizzazione delle modifiche del titolo V della Costituzione. Infatti, queste modifiche hanno decentrato alle Regioni le competenze in materia di salute. In questa fase appare anche particolarmente importante realizzare senza traumi il decentramento definitivi con i distretti.
La Sezione si occupa attivamente delle vaccinazioni, cercando, con i responsabili dell'Ente Regionale di trovare le migliori strategie per la popolazione ligure. In questo momento alcune vaccinazioni come quella antimorbillo, partite e rosolia, quella antipneumococcica per l'infanzia, l'antimenigococcica e quella contro la varicella, richiedono i maggiori sforzi di scelta strategica.
La SitI ligure organizza costantemente Convegni, Congressi e Corsi d'Aggiornamento e Perfezionamento.





